Quanto ho letto nel 2021?

Meno di quanto avrei voluto e potuto.

Con fatica e in maniera disordinata, leggendo anche più di un libro in contemporanea (pessima abitudine vero?).

Poi alcuni libri li ho iniziati e abbandonati, altri li ho comprati e sono li che mi aspettano.

C’è un bellissimo termine giapponese che descrive questa mia semi patologia:

Tsundoku 積ん読.

Ovvero comprare più libri di quanti ragionevolmente se ne possano leggere, lasciando che formino pile sul comodino, sul tavolo, sugli scaffali, in qualsiasi luogo della casa. Tsundoku non ha accezione negativa e però in me genera senso di colpa e frustrazione, ricordandomi la mia condizione perenne di lettore mancato.

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Le leggi fondamentali della stupidità umana

Allegro ma non troppo

Ho riletto il breve e illuminante “Allegro ma non troppo”.

Sono due saggi, il primo parla dell’importanza delle spezie – del pepe in particolare – per lo sviluppo economico del Medioevo. Il secondo spiega le cinque leggi fondamentali della stupidità umana; da imparare a memoria.

Tutti noi siamo stati stupidi almeno una volta o, prima o poi, lo saremo. L’importante è averne consapevolezza. Questo fa di noi degli stupidi occasionali ed è un primo importante passo verso la redenzione.

Il problema è lo stupido sistemico, da quello non c’è scampo.
Unica soluzione imparare a riconoscerlo, provare a evitarlo o alzare le difese e provare a limitare i danni. Pensare di avere a che fare con uno stupido credendo di poterne gestire la stupidità, ormai l’ho imparato, è una pia illusione.

Lo stupido è irrazionale, imprevedibile, non agisce con un secondo fine, a differenza del malvagio che ha uno scopo; lo stupido è stupido e basta. Quando ne incontro uno e lo riconosco me la do a gambe perché secondo la terza legge fondamentale:

una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita”.